Informazioni personali

Fatta di 1000 sfumature diverse...non so dire molto su me stessa...lascio agli altri le parole.

sabato 29 novembre 2008

L'amicizia

















Trova il tempo di essere amico:è la strada della felicità.
~ Madre Teresa di Calcutta
I veri amici amano condividere i momenti preziosi che la vita riserva loro, come le piccole cose dell'esistenza per cui vale la pena di vivere ogni giorno.
~ Sergio Bambarén
Lo splendore dell'amicizia non è la mano tesa né il sorriso gentile né la gioia della compagnia: è l'ispirazione spirituale quando scopriamo che qualcuno crede in noi ed è disposto a fidarsi di noi.
~ R.W. Emerson

giovedì 27 novembre 2008

Il miglio verde

Louisiana, 1935: il miglio verde è il braccio della morte del carcere statale di Cold Mountain. Paul Edgecombe, all'età di 108 anni, è travolto dai ricordi della sua vita passata mentre risiede in una casa di riposo. Racconta a una sua amica la sua storia di quando era una guardia carceraria e vede un giorno arrivare un nuovo, enorme, inquilino John Coffey .Egli è stato condannato per violenza carnale ed omicidio nei confronti di due bambine. Andrà sulla sedia elettrica, così come gli altri tre residenti del braccio E. Ma lui è diverso dagli altri, certo lui è enorme, ma è buono, e soprattutto lui ha un dono. Sa fare miracoli.
Dopo che John Coffey guarisce la moglie del direttore del carcere, questa gli regala una medaglietta di San Cristoforo. Una leggenda devozionale parla di un uomo, per alcuni un gigante, che faceva il traghettatore su un fiume. Era un uomo burbero e viveva da solo in un bosco, di cui era padrone.Una notte gli si presentò un fanciullo per farsi portare al di là del fiume; Reprobus (questo era il nome dell'uomo secondo alcune versioni) anche se grande e robusto si sarebbe piegato sotto il peso di quell'esile creatura, che sembrava pesare sempre di più ad ogni passo.In alcune versioni cresce anche la corrente del fiume, che si fa più vorticosa.
Il gigante sembra che stia per essere sopraffatto, ma alla fine, stremato, riesce a raggiungere l'altra riva.Al meravigliato traghettatore il bambino avrebbe rivelato di essere il Cristo confessandogli inoltre che aveva portato sulle sue spalle non solo il peso del corpicino del bambino, ma il peso del mondo intero.
San Cristoforo suggerisce che con l'avvento di Cristo l'uomo non è più responsabile del proprio piccolo mondo, ma di tutto il creato.
Trasportare un giovane maschio dall'altra parte del bosco poteva essere, anticamente, una qualche forma di iniziazione ai misteri della natura, della foresta, dell'acqua, o iniziarlo alla vita adulta.Da quando però Cristo irrompe nel mondo, tutto cambia profondamente: un bimbo cristiano porta su di sé la responsabilità del mondo intero, anche quello al di là del bosco. "Hai portato il peso del mondo sulle tue spalle": questa la differenza tra l'uomo del prima e l'uomo del dopo Cristo.
"Il Miglio verde "sembra un film sulla pena di morte perchè ci viene presentato l'orrore dell'esecuzione in tutta la sua crudezza e l 'esperienza lascerà segni indelebili nelle guardie protagoniste della vicenda ma forse in realtà la pena di morte ha un ruolo secondario perchè è un fim su un uomo dotato di un dono straordinario e del suo rapporto con un altro uomo.
Queste due cose sono molto più importanti del fatto che lui sia un condannato a morte perchè si vuol mettere in evidenza che non sempre tutto è come sembra e che troppo spesso si è pronti a mandare un uomo al patibolo pur di portare avanti le proprie e le altrui(della società) convinzioni.

mercoledì 26 novembre 2008

Amo la pioggia....lava via le memorie dai marciapiedi della vita!

Woody Allen







domenica 23 novembre 2008

Come scegliere la strada giusta



















"Ogni strada è solo una tra un milione di strade possibili. Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via. Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso. Ogni via è soltanto una via. Non è affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla, se è questo che vi suggerisce il cuore. Ma la decisione di continuare per quella strada o di lasciarla, non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione. Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma. Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario. Poi rivolgete una domanda a voi stessi. Ogni strada ha un cuore? Tutte le strade sono eguali. Non conducono in nessun posto. Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia. Questa strada ha un cuore? È l’unico interrogativo che conta. Se ce l’ha, allora è una buona strada. Se non ce l’ha, è da scartare"

sabato 15 novembre 2008

Follia

La Follia decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei.Dopo il caffè, la Follia propose: "Si gioca a nascondino?"."Nascondino? Che cos'è?" - domandò la Curiosità."Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete.Quando avrò terminato di contare, cercherò e il primo che troverò sarà il prossimo a contare".Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia."1,2,3...", la Follia cominciò a contare.La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi.La Gioia corse in mezzo al giardino.La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi.L' Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso.La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era gia a novantanove. "CENTO! - gridò la Follia -Comincerò a cercare".La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto. Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto.E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza.Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò: "Dov'è l'Amore?".Nessuno l'aveva visto.La Follia cominciò a cercarlo.Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi, sotto le rocce, ma non trovò l'Amore.Cercando da tutte le parti, la Follia vide un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò cercare tra i rami, allorché ad un tratto sentì un grido.Era l'Amore, che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio.La Follia non sapeva che cosa fare.Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono e arrivò fino a promettergli di seguirlo per sempre.L'Amore accettò le scuse.Oggi l' Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre!!


Carina no questa favoletta? risponde quasi al precedente articolo "amare per impazzire o essere pazzi per amare?"perchè presenta la follia come qualcosa di strettamente connesso all'amore.
Ma sappiamo tutti che la follia ha centomila definizioni,mille significati ,mille sfumature diverse a seconda di come la si vuol vedere ....
Pascal diceva :"Gli uomini sono così necessariamente folli che il non essere folle equivarrebbe a esserlo secondo un'altra forma di follia"

Voi cosa ne pensate? cosa significa per voi "essere folle?"