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Fatta di 1000 sfumature diverse...non so dire molto su me stessa...lascio agli altri le parole.

venerdì 24 settembre 2010

Isole felici?

La crisi colpisce il paese, le imprese, i giovani che ,dopo una vita spesa sui libri, facendo sacrifici e sperando in un futuro ricco di soddisfazioni, si vedono chiuse in faccia le porte del mercato del lavoro e nonostante o indipendentemente dal titolo di studio conseguito vengono travolti dai problemi delle aziende e delle difficoltà economiche e finanziarie.
Licenziamenti,esuberi,scarsa considerazione per la ricerca, laureati specializzati che devono accontentarsi di mestieri tuttofare pur di iniziare da qualche parte e vantare un minimo di esperienza affinchè il proprio cv possa essere almeno visualizzato ammesso che si abbiano meno di 30 anni perchè altrimenti le aziende ,quelle che ancora possono permettersi un'assunzione o quantomeno inquadrarti come stagista, ti scartano a priori in quanto per te sarebbero previsti costi aggiuntivi piuttosto che da apprendista .
Il governo ha mille preoccupazioni ma più di tutte come uscire indenni dai casini che fanno in Parlamento quando invece si dovrebbe mirare a un radicale cambiamento della filosofia mentale delle aziende e a una risoluzione dei problemi che accompagnano l'Italia negli ultimi anni.
Quando noi giovani potremmo dirci felici e soddisfatti?
E come qualcuno ha detto ,certamente ci saranno isole felici ma se si sta a scrivere e a leggere questi blog e non li si legge dai colleghi finlandesi, inglesi o tedeschi, ci sarà pure un motivo no?